Bonus energia imprese: proroghe e novità per i crediti d’imposta 2023

Con la manovra di Bilancio sono stati prorogati i bonus energia, ossia i crediti d’imposta per le spese di energia elettrica e gas, sostenute dalle imprese gasivore e non gasivore, energivore e non energivore con contatori di potenza pari o superiore a 4,5 kW. L a principale novità riguarda la data di scadenza per la compensazione, originariamente prevista per il 30 giugno prossimo, e ora spostata al 30 settembre 2023. Ma vediamo nel dettaglio tutte le proroghe e le novità per i crediti d’imposta energia 2023.

Crediti d’imposta bonus energia: proroga delle scadenze

Come anticipato, sono stati confermati e prorogati gli incentivi per supportare le aziende contro il caro bollette. La manovra di Bilancio per il 2023 vede quindi confermati i crediti d’imposta per luce e gas modificando le date di scadenza; per le spese sostenute nel 3° e 4° trimestre del 2022, la data di scadenza per la compensazione è stata rinviata al 30 settembre 2023.

Un ulteriore rinvio di date è previsto anche per il credito d’imposta per l’acquisto di carburanti per le imprese che svolgono attività agricola e di pesca. Per le spese sostenute da queste realtà nel 4° trimestre del 2022, la scadenza per la compensazione è stata spostata dal 31 marzo al 30 giugno 2023.

Anche per quanto riguarda la data per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate per la cessione del credito ci sono delle modifiche: la data iniziale prevista era il 16 febbraio 2023, ma ora dovrebbe scalare al 16 marzo.

Niente proroghe per le scadenze dei crediti d’imposta del 1° e 2° trimestre 2022

Passiamo ora alle scadenze previste per i crediti maturati all’inizio del 2022. A differenza di quanto ipotizzato, non viene prorogata dal 31 dicembre 2022 al 30 giugno 2023 la scadenza per la compensazione.

Ciò significa che, le aziende che hanno sostenuto le spese e prevedevano di cedere i crediti a banche o intermediari finanziari, potrebbero rimanere con i crediti nel proprio cassetto fiscale e non riuscire a liquidare gli importi. La scadenza che rimane fissa alla fine del 2022, infatti, si inserisce in un periodo complicato dalla circolazione dei crediti d’imposta e le imprese che non riusciranno a procedere con la compensazione, non accederanno alle agevolazioni previste per contrastare il caro energia del primo semestre 2022.

Non dimentichiamo però che, con la legge di conversione del Decreto Aiuti quater, dovrebbero arrivare interventi volti a sbloccare la cessione del credito, permettendo alle banche di ricominciare ad accettare i crediti. Tuttavia lo sblocco non avverrà prima del 31 dicembre 2022.

Come accedere ai crediti d’imposta energia nel 2023

Come sappiamo, tutte le aziende che vogliono accedere al credito d’imposta devono dimostrare di aver sostenuto costi maggiori dell’anno precedente. E, la richiesta del credito d’imposta e l’eventuale cessione a terzi, sono procedure che richiedono molta documentazione.

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