Roma, 19 ottobre 2026 – Federitaly, Federazione d’Imprese per il Made in Italy, esprime piena vicinanza alle micro e piccole imprese, agli agricoltori e agli autotrasportatori. In queste settimane sono loro a pagare il prezzo più alto della crisi energetica.
I numeri parlano chiaro. Il gasolio self ha superato i 2,25 euro al litro sulla rete stradale e sfiora i 2,30 euro in autostrada. Per chi lavora con un camion, un trattore o un furgone, ogni pieno è diventato un costo che mangia il guadagno. Gli autotrasportatori protestano in Sicilia, in Calabria e in altre regioni del Sud, e gli agricoltori si mobilitano da nord a sud: sono filiere arrivate al limite. Quando si ferma chi trasporta le merci, si fermano anche i negozi, le aziende agricole e le imprese artigiane.
Federitaly comprende le ragioni di questa protesta. Chiede che trovi risposte concrete ai tavoli convocati dal Governo, nel rispetto della legalità e senza bloccare chi deve continuare a lavorare.
Sul fronte delle bollette, l’intesa con Bruxelles per un tetto al prezzo del gas è una notizia positiva. Ma i tempi indicati, cioè un nuovo decreto a fine anno e lo sconto dal 2027, non rispondono all’emergenza che le imprese vivono oggi.
«Il tetto al prezzo del gas è un passo nella giusta direzione, ma uno sconto che arriva nel 2027 non basta a chi deve pagare le bollette questo inverno», dichiara Carlo Verdone, Presidente di Federitaly. «Le micro e piccole imprese non hanno i margini dei grandi gruppi: chiediamo che la legge di bilancio preveda subito una misura pluriennale per l’efficienza e l’autoproduzione di energia, con procedure semplici e accessibili anche alle aziende più piccole. Senza energia a costi sostenibili non c’è Made in Italy competitivo.»
Federitaly rinnova le proposte già presentate e ne aggiunge una per l’emergenza carburanti:
- un tavolo urgente sull’energia che coinvolga anche le associazioni delle micro e piccole imprese;
- un sostegno immediato sui carburanti per autotrasporto e agricoltura, con rimborsi rapidi e senza burocrazia;
- una misura pluriennale per l’efficienza energetica e l’autoproduzione, a partire dal fotovoltaico per le piccole imprese;
- il riordino degli incentivi esistenti, oggi troppo frammentati e difficili da usare per chi non ha un ufficio dedicato.
Le micro e piccole imprese sono la spina dorsale del Made in Italy: custodiscono qualità, saper fare e territori. Federitaly continuerà a essere al loro fianco, nelle istituzioni e sul territorio, perché nessuna impresa resti sola davanti a questa crisi.

19 ott 2026
CARO ENERGIA E CARBURANTI, FEDERITALY: «VICINI ALLE IMPRESE E AGLI AUTOTRASPORTATORI"
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