Non è un semplice contratto. È un segnale. Con la presentazione ufficiale del CCNL STEM e Professioni Innovative presso Palazzo Valentini, si è aperta una fase nuova nel rapporto tra impresa, competenze e mercato del lavoro.
Un momento istituzionale, certo. Ma soprattutto un momento politico, nel senso più alto del termine: la presa d’atto che il mondo del lavoro è già cambiato, mentre spesso le regole sono rimaste ferme. Federitaly ha scelto di esserci. E non come spettatore. Una scelta controcorrente Federitaly è stata l’unica parte datoriale a sottoscrivere questo contratto insieme alle organizzazioni sindacali promotrici. Una decisione che non nasce da opportunismo, ma da una lettura lucida del presente. Oggi le imprese – soprattutto le micro e piccole – non hanno bisogno di rigidità ideologiche, ma di strumenti flessibili, moderni, aderenti alla realtà.
Il CCNL STEM introduce proprio questo: • riconoscimento delle nuove professionalità legate all’innovazione • maggiore elasticità nei modelli organizzativi • equilibrio tra tutela del lavoratore e sostenibilità per l’impresa In altre parole: prova a rimettere ordine dove oggi regna confusione. Il lavoro sta cambiando. Le regole devono seguirlo Le professioni STEM e innovative non sono più una nicchia. Sono il cuore della competitività. Eppure, fino ad oggi, queste figure si sono spesso mosse in un vuoto normativo o dentro contratti non adeguati. Il risultato? Disallineamento tra competenze richieste e strumenti disponibili. Questo contratto prova a colmare quel vuoto. Non è perfetto. Ma è necessario. La posizione di Federitaly Durante l’evento, è emersa una linea chiara: non si può difendere il Made in Italy senza difendere anche la sua evoluzione. Innovazione e tradizione non sono in contraddizione. Sono, semmai, le due gambe su cui deve camminare il sistema produttivo italiano. Federitaly, con questa scelta, ha voluto anticipare un passaggio inevitabile: o si governa il cambiamento, oppure lo si subisce. E le imprese italiane non possono permettersi di subirlo. Uno strumento per crescere, non solo per regolare Il CCNL STEM e Professioni Innovative non è solo un contratto. È uno strumento di competitività. Serve a: • attrarre talenti qualificati • rendere più dinamiche le imprese • accompagnare la trasformazione digitale • sostenere nuovi modelli di business Chi lo ignora, rischia di restare indietro. Punto.

